Valentino, the Last Emperor

By Antonio & Brunella Barbati Minischetti
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Valentino, the Last Emperor, a documentary film by Matt Tyrnauer, tells the story of the Italian fashion designer, and had an excellent acceptance at the Venice Film Festival in 2008, at the Toronto Film Festival and around North America.

Valentino Garavani, known in the world only as Valentino, was born on May 11 1932 in Voghera, near Pavia in Lombardy. For two years, Tyrnauer, a Vanity Fair journalist, followed Valentino filming him in all aspects of his life, from private to professional and social engagements. The director recorded the great Italian fashion designer during the organization of parades and celebrations of his 45-year career in the fashion industry; and in honor of the last events before the final withdrawal from the catwalks. Valentino did not leave because of his age, but because of vicissitudes in corporate events that led the company, founded by him, into the hands of investors reluctant to meet the costly demands of the artist.

Tyrnauer’s movie is also a fairy tale, set in the fantastic world of haute couture, focusing on love. The director chronicles the history of Valentino and his companion and collaborator Giancarlo Giammetti. Two people who have not only tolerated and loved each other for 50 years but also built an empire, changed the world of fashion and defined “made in Italy” and became icons and ambassadors of a particular Italian style.

The movie is filled with archival footage that reconstructs the artistic parable of a tailor from the province of Lombardy who came to dominate the catwalks around the world. The movie shows Valentino in all aspects of his life at work and at play, and allows one to take a peek into the life of a personality of the jet set.

Although he no longer designs for the fashion house, Valentino is certainly not living in retirement. He will have an exhibit at the Musee des Arts Decoratifs at the Louvre in Paris this summer -- the second major exhibition in less than a year dedicated to his long career. After saying goodbye to fashion shows, Valentino began work on designing the costumes for the 2010 New Years Day ballet performed by dancers of the Vienna State Opera at the Kunsthistorisches Museum in Vienna.

Tulle and chiffon, ostrich feathers, roses and embroidered work, haute couture dresses of soft tones and pastels. The pink, the blue, and also red – Valentino red, of course.

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Valentino, L'Ultimo Imperatore

By Antonio and Brunella Barbati Minischetti

Distribuzione ridotta per Valentino, The last emperor, il film-documentario di Matt Tyrnauer che racconta gli ultimi due anni di attività dello stilista italiano e che ha avuto ottima accoglienza alla Mostra del cinema di Venezia 2008, poi al festival di Toronto e in tutto il Nord America. La pellicola è uscita in appena dieci sale selezionate in tutta Italia. Il nostro è il primo paese in Europa in cui esce il film e che potrebbe concorrere agli Oscar sia per la categoria documentari sia per miglior film.

Valentino Garavani, conosciuto internazionalmente solo come Valentino, nasce l’11 maggio 1932 a Voghera, in provincia di Pavia, in Lombardia. Lo stilista ultrasettantacinquenne, che ha “appeso le forbici al chiodo” nel 2008, debutta al cinema da protagonista ed è al centro della pellicola di Matt Tyrnauer, un giornalista di Vanity Fair che per due anni gli si è attaccato come una “cozza”, riprendendolo in tutti gli aspetti della vita, da quelli privati a quelli professionali e mondani. Il regista ha seguito il grande stilista italiano durante l’organizzazione delle sfilate e dei festeggiamenti per i suoi 45 anni di carriera: ultimi eventi prima del definitivo ritiro dalle passerelle, dettato non tanto dall’età quanto dalle vicissitudini societarie che hanno portato l’azienda da lui fondata nelle mani di investitori poco inclini a soddisfare le costose esigenze di un artista.

Ma quella nel film di Tyrnauer è anche una favola, ambientata nel fantastico mondo dell’haute couture e incentrata sull’amore. Il regista ha deciso di focalizzare il racconto sulla storia di Valentino e il suo compagno e collaboratore Giancarlo Giammetti. Due persone che non solo si sono tollerate e amate per 50 anni, ma che insieme hanno costruito un impero, cambiato il mondo della moda e definito il made in Italy, diventando icone e ambasciatori di un particolare stile italiano e dell’Italia moderna.

Il roboante titolo del film è stato infarcito di spezzoni d’archivio e d’epoca, in grado di ricostruire per intero la parabola artistica di un sarto partito dalla provincia e giunto a dominare le passerelle di tutto il mondo. L’opera, girata in digitale, mostra insomma Valentino che crea, parla, scia, s’intrattiene con personalità del jet set.

Di sicuro Valentino non fa oggi vita da pensionato. È reduce dall’allestimento al Musée des Arts Décoratifs del Louvre di Parigi della mostra Themes et variations, la seconda grande mostra, in meno di un anno, dedicata alla sua lunga carriera. Dopo aver detto addio alle sfilate, Valentino aveva promesso di lavorare a un progetto per il 2010 molto vicino al balletto classico, cioè l’allestimento di una celebre opera italiana di cui disegnare i costumi e scegliere regista e scenografo.

Promessa fatta e sfida mantenuta: il grande stilista ha creato, infatti, 16 abiti per il balletto che il 1° gennaio 2010 ha accompagnato dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, il concerto-spettacolo di Capodanno. Tulle e chiffon, piume di struzzo, rose lavorate e ricamate, abiti haute couture sfumati sulle tonalità pastello. Il rosa, l’azzurro ma anche il rosso, Valentino naturalmente.